La logistica italiana continua a crescere

crescita logisticaIl 2015 è stato un buon anno per la logistica in Italia, un andamento positivo che continua anche nel 2016, ma con un ritmo decisamente più tranquillo e che andra' assestandosi nel 2017. Scenari Immobiliari ha tracciato, in un corposo report commissionato da Idi Gazeley che è stato presentato nei mesi scorsi, il profilo del settore, dal quale emerge un interesse elevato da parte degli investitori: in sintesi, maggiore interesse ma scambi stabili.

 

Sono queste le caratteristiche che contraddistinguono l'andamento del mercato immobiliare della logistica oggi. Trend che si mantiene ancora nel corso del 2016. Il mercato, guidato dall'interesse degli investitori esteri, dopo un 2014 vivace con transazioni di interi portafogli, vede attenuarsi in maniera fisiologica le compravendite di ampie metrature per cifre superiori ai cinquanta milioni di euro. «Il mercato sta consolidando il suo trend positivo ed i principali indicatori del settore, tra cui la vacancy ed il costo medio degli affitti, ci portano a pensare ad una ulteriore comprensione delle redditività nei prossimi trimestri», spiega Benjamin Khafi Grynfas, Vice president director Italy di Idi Gazeley Italia. In Italia, come in Europa, a sostenere la domanda è la vivacità delle sue componenti fondamentali, con qualche differenziazione per intensità: l’attività degli operatori logistici e lo sviluppo dell’e-commerce in primis, il settore produttivo e il retail con un’influenza minore in confronto al resto del continente.

Il settore del retail e la grande distribuzione hanno mantenuto la domanda pressoché stabile, anche se i consumi sono tornati positivi, per la concorrenza del commercio online. Anche il settore farmaceutico ha segnato buone performance mantenendo vivace la richiesta di outsourcing. Gli operatori logistici sono stati particolarmente attivi nella domanda di spazi sia per attività di servizi nei processi di internazionalizzazione che di affiancamento alla multicanalità.

Tuttavia, è sull'e-commerce che si focalizzano tutte le aspettative e le potenzialità di crescita nella Penisola. Il comparto dei servizi logistici in Italia nel 2015 ha registrato un buon andamento e le stime per il 2016 sono positive. Il fatturato delle aziende (secondo il Contract logistics del Politecnico di Milano) ha segnato un più 1,4% rispetto al 2014, arrivando a 78,3 miliardi di euro, e le attese per il 2016 sono di ulteriore crescita (più 1,8%). Sebbene ci siala priorità di ridurre i costi nel ricorrere alla esternalizzazione dei servizi logistici, è indispensabile nello sviluppo del business il supporto dell'outsourcing logistico. Le aziende trovano nella logistica la leva necessaria per i processi di internazionalizzazione e di scelta strategica della multicanalità. È l’operatore logistico globale quello più adatto a collocare i prodotti sui mercati internazionali, sia che si tratti di vendita on-line, oppure off-line. L’outsourcing è il servizio più idoneo ad affiancare il canale on-line a quello tradizionale. È una scelta irrinunciabile per un numero crescente di produttori e retailer. Infatti, l'incidenza complessiva delle vendite on-line di prodotti fisici arriva al quattro per cento rispetto a quelle complessive.

Le previsioni per fine anno sono di una quantità di metri quadrati scambiati pari a 2,5 milioni di mq, con una variazione annua del 8,6 per cento. Continuerà l’incremento dell’offerta, mantenendo l'assorbimento alla quota contenuta del 20,9%, appena mezzo punto percentuale in più rispetto al 2015. Per il 2017 si prevede un leggero rallentamento generalizzato. La quantità di metri quadrati tenderà a diminuire, in quanto si completerà un ciclo positivo e ne inizierà uno di sostanziale stabilità, con quotazioni elevate e scambi ridotti.

 

Tratto da "Il Sole 24 Ore"